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Taglia 42


Fratelli di taglia, la taglia se è onesta, dell'elmo di Scipio ben cinge la testa. Dov'e' la vittoria che porta la boria? Saperlo!

Il simpatico Goffredo Mameli ci invita, con uno slancio patriottico, a principiare l'appuntamento odierno con questo caro diario lasciando in sospeso l'interrogativo e introducendo due rubriche che credevate (ma anche credavate, se volete dar lavoro alle maestre) neglette e viceversa tornano a essere rielette e lette. Per vita vissuta segnalo l'acquisto da parte di una simpatica collega dell'articolo da profumeria "FATE VOI". Voi direte! Di che si tratta? Vado fedele a riportare la dicitura perfetta dell'etichetta

 

è rosa come lo zucchero filato

profuma di caramella e qualche brillantino

per un tocco di magia

 

voi direte! di che si tratta? Io ancora non l'ho capito, so solo che emanava un odore dolciastro e che il nome FATE VOI è una mossa di marketing che merita allo stesso tempo menzione e minzione, a differenza della linea di prodotti DONNE NORMALI VOI, che è stata subito ritirata dal mercato perchè non trovava acquirenti inerenti.

Per la rubrica la Rassegna Stampa Rassegnata, dal quotidiano a gratis City, segnalo "Lavoro, gli italiani amano il posto fisso". Inutile leggere l'articolo, direi.

Mi scrive non a questo proposito il giovane Madrigalio dall'amena località di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, che ci invidia a seguirlo "Son satollo da sera a mane, chè mi pasco di uva e pane. Uso assai rime baciate per allietar dei cari le giornate. Son bello, bravo e astuto e con questo ti saluto. Ho un problema che mi strema. Sono odiato un po' da tutti, ma non parlo con i rutti. Mi sai dire tu il motivo che d'amor mi rende privo?"

 

caro Madrigalio, non so che dirti. Ti conosco a malapena ma stai sulle balle anche a me.

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"Perché non facciamo un blog?" "E a cosa serve? Ormai i blog sono superati, nessuno legge quasi più..." "Dici? A me piace leggere, e poi lo facciamo per noi, non per gli altri. Scrivere non ti piace? E' passato di moda anche quello?" Ed eccoci qui, trovato il nome, fatto il blog. Frammenti di pensieri, frasi sbriciolate, avverbi impastati, il ticchettio della tastiera è come una coperta calda d'inverno, il piacere di leggere e leggersi, le parole che vorticano nel buco nero dell'etere, chissà se torneranno mai indietro. Sia il benvenuto ogni visitatore (inchino).